Il passaggio su Rai 4 del 28 ottobre 2026 riporta l’attenzione su The Complex Forms, film italiano di Fabio D’Orta che intreccia horror e fantascienza. L’appuntamento è segnalato anche dal produttore Metronic Films. Al centro c’è una premessa inquietante: persone in difficoltà economica accettano di cedere il proprio corpo a entità sconosciute in cambio di denaro. Il prezzo sembra chiaro; ciò che si sta vendendo, molto meno.
Una villa, un accordo e qualcosa che arriva dal bosco
La scheda ufficiale RaiPlay colloca la storia in una villa isolata, nascosta fra gli alberi. Gli ospiti vi arrivano per cambiare la propria sorte, ma l’apparizione di creature misteriose e una successione di eventi sinistri spingono tre di loro a cercare una via di fuga. È il punto di partenza del racconto, sufficiente a suggerire una domanda che precede il mostro: quanto è libera una scelta compiuta per disperazione?
Il denaro rende l’accordo comprensibile, quasi ordinario. La presenza sconosciuta lo rende impossibile da valutare fino in fondo. Questa tensione fra un bisogno concreto e conseguenze indecifrabili offre una chiave per avvicinarsi alla storia, senza anticiparne lo sviluppo.
Quando il corpo diventa merce
Nella premessa, il corpo è l’ultima risorsa da mettere sul tavolo. Il fantastico permette così di spostare su un terreno estremo una questione riconoscibile: che cosa siamo disposti a concedere quando le alternative sembrano esaurite? La paura può cominciare prima di qualsiasi apparizione, nel momento in cui si accetta una proposta della quale si comprende soltanto la ricompensa.
È una lettura possibile del patto narrativo del film. Il disagio nasce dallo squilibrio fra le parti: chi ha bisogno di denaro conosce la propria necessità, mentre chi lo offre conserva il controllo delle informazioni. Il racconto porta quella sproporzione dentro un luogo chiuso e la trasforma in una minaccia alla persona stessa.
Un percorso nei festival, dal 2023 alla televisione
The Complex Forms è un film del 2023, della durata di 74 minuti, come documenta la scheda del Torino Film Festival, che lo presentò nella sezione Crazies. Fra gli interpreti figurano David Richard White, Cesare Bonomelli e Michele Venni. La musica è di Riccardo Amorese.
Nel 2024 il film ha ricevuto il Premio Wonderland–Rai4 al Trieste Science+Fiction Festival. Il riconoscimento appartiene a quel percorso precedente alla messa in onda di ottobre 2026: una cronologia che racconta come un’opera possa incontrare pubblici diversi in momenti successivi.
Un progetto indipendente con molte firme nella stessa mano
I crediti del festival attribuiscono a D’Orta, oltre alla regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio ed effetti speciali. La produzione è Metronic Films. Questa concentrazione di ruoli è un elemento concreto per comprendere la costruzione del progetto: l’invenzione della storia e la realizzazione delle sue immagini fanno capo allo stesso autore, dentro un lavoro che comprende anche altri collaboratori.
La vetrina televisiva ha interesse anche per questo. Può allargare l’incontro con un cinema fantastico italiano che passa attraverso festival e circuiti specializzati, offrendo al pubblico l’occasione di seguire un percorso meno familiare. I crediti diventano allora una parte della scoperta: aiutano a dare un nome a chi costruisce un immaginario.
Il patto con l’ignoto, fra cinema e letteratura
Per chi ama i libri, il tema dell’accordo pericoloso apre un rimando alla tradizione del fantastico. Su Inchiostro Simpatico lo abbiamo incontrato anche con Il diavolo nella bottiglia di Stevenson. Il collegamento riguarda la domanda sul prezzo di una promessa: quale parte di noi rischia di restare impegnata quando accettiamo una soluzione apparentemente conveniente?
Qui quella domanda prende la forma concreta di un corpo. Prima ancora di cercare una spiegazione delle creature, vale la pena tenere presente la condizione umana che permette loro di entrare nella storia: il bisogno, l’incertezza, il desiderio di trovare un’uscita.
Per sinossi, regia e interpreti resta disponibile la scheda RaiPlay del film, classificato dalla piattaforma per un pubblico adulto. È il riferimento ufficiale da cui partire per seguire le possibilità di visione e conoscere questo titolo del fantastico italiano.
Potrebbero piacerti anche...
-
U2, Carnaval De Luz: l’ascolto torna nei negozi di dischi
-
Il Volo a Palazzo Te: il finale in TV e la meraviglia di Mantova
-
Drive – Cuori in pista: da Wattpad al film, la romance cambia corsia
-
Prix Pascal 2026: un premio per i libri scritti con l’intelligenza artificiale. Ma chi è l’autore?
-
#ioleggoperché 2026: 100.000 libri per Calabria, Sardegna e Molise. Come partecipare