«Remember, remember the fifth of November»: bastano poche parole perché il 5 novembre evochi falò, fuochi d’artificio e la congiura delle polveri del 1605. La filastrocca tradizionale non racconta tutta la vicenda: la comprime in un ritornello facile da ricordare, ripetere e tramandare. Le sue versioni cambiano da luogo a luogo; qui riportiamo una forma documentata dal Parlamento britannico.
Il testo inglese
Remember, remember, the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot,
We see no reason
Why Gunpowder treason
Should ever be forgot.
Traduzione italiana
Ricordate, ricordate il cinque novembre,
polvere da sparo, alto tradimento e complotto.
Non vediamo ragione
perché la congiura della polvere da sparo
debba mai essere dimenticata.
La traduzione privilegia il senso e il ritmo, non la rima. «Treason» indica il tradimento contro il sovrano e lo Stato, dunque qui è reso come «alto tradimento»; «plot» è il complotto. Nel verso «We see no reason» il pronome è plurale: la voce sembra quella di un gruppo, come accade spesso nei versi recitati insieme. Altre trascrizioni riportano «I see no reason» o «I know no reason»: non c’è un testo unico fissato una volta per tutte.
Una storia intera in cinque righe
Il ritornello unisce la data, la polvere da sparo e il giudizio politico sull’attentato progettato contro Giacomo I e il Parlamento. «Remember» è un imperativo: invita a non dimenticare il fallimento della congiura e, nella memoria ufficiale inglese, la sopravvivenza del re. Dopo il 1605 il 5 novembre divenne una ricorrenza pubblica; la celebrazione assunse nei secoli forme diverse, dai falò alle effigi, dalle processioni alle rime dei bambini che chiedevano una moneta per il fantoccio di Guy.
La filastrocca è efficace proprio perché semplifica. In cinque versi non distingue i ruoli dei congiurati, non spiega le tensioni religiose dell’Inghilterra del Seicento e non racconta le conseguenze della repressione. Trasforma invece un episodio complesso in una formula sonora, con parole brevi e rime interne che restano in testa. La ripetizione tiene viva la memoria, ma può anche irrigidirla: ricordare il fatto non significa comprenderne da soli le cause.
Per questo conviene leggere il ritornello accanto alla sua storia. Nel nostro approfondimento su Guy Fawkes, la Bonfire Night e la maschera del 5 novembre ricostruiamo la congiura, le origini della celebrazione e i passaggi attraverso cui il volto di Fawkes è diventato un simbolo popolare. La filastrocca ne è la porta d’ingresso: non il resoconto completo, ma la traccia sonora di una memoria che continua a cambiare.
È anche il motivo per cui la frase è sopravvissuta fuori dalle piazze inglesi. Chi la incontra in una poesia, in un film o in una citazione riconosce subito la data e il senso di un anniversario. Poi, se vuole andare oltre il ritornello, può domandarsi chi ha scelto che cosa ricordare, e con quale voce.
Fonte sul testo tradizionale: House of Commons, “The Gunpowder Plot”, factsheet G8, che riporta una versione della filastrocca e segnala l’esistenza di strofe locali.
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