O Me! O Vita! di Walt Whitman

Si parla spesso di Whitman come il più grande o tra i più grandi poeti della letteratura nord americana e leggendolo si fa fatica ad affermare il contrario.

O Me! O Vita! è un esempio di come la poesia possa ispirarci tutti.

Si parla spesso di Whitman come il più grande o tra i più grandi poeti della letteratura nord americana e leggendolo si fa fatica ad affermare il contrario. D’altro canto Whitman sarà sempre uno scrittore e un poeta il cui operato non va solo letto, ma ispezionato e analizzato fino alla punteggiatura.

In questo breve scritto vorrei solo presentarvi una delle sue poesie che mi ritornano spesso più alla mente, forse perchè pone alla vita una domanda che le abbiamo sempre posto tutti. E forse, forse, ne abbozza anche una risposta.

O Me! O Vita!

O me, o vita! domande come queste mi perseguitano:
degli infinti cortei d’infedeli, di città gremite di stolti,
di me stesso sempre a biasimare me stesso, (perché chi più stolto di me, chi di me più infedele?)
di occhi che invano anelano la luce, del significato delle cose, della lotta che sempre si rinnova,
degli infelici risultati di tutto, delle sordide folle ansimanti che vedo attorno a me,
degli anni inutili e vacui degli altri, e di me intrecciato con gli altri,
la domanda, ahimè! così triste, ricorrente – Cosa vi è di buono in tutto questo, o me, o vita?

Risposta:
Che tu sei qui – che la vita esiste, e l’identità.
Che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un verso.

Questa poesia è tratta dalla raccolta Foglie D’Erba di Walt Whitman.

Testo in Originale

O Me! O life!

O Me! O life! of the questions of these recurring,
Of the endless trains of the faithless, of cities fill’d with the foolish,
Of myself forever reproaching myself, (for who more foolish than I, and who more faithless?)
Of eyes that vainly crave the light, of the objects mean, of the struggle ever renew’d,
Of the poor results of all, of the plodding and sordid crowds I see around me,
Of the empty and useless years of the rest, with the rest me intertwined,
The question, O me! so sad, recurring –­ What good amid these, O me, O life?

Answer:
That you are here – that life exists and identity,
That the powerful play goes on, and you may contribute a verse.

Lascia un commento